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Il lavoro di Juan Carlos D’Amico si propone di analizzare l’utilizzazione storica della personificazione di Roma, una delle rappresentazioni della città più frequenti nel Medioevo. L’autore concentra la sua attenzione sulle modifiche letterarie e iconografiche di tale immagine e sulle sue correlazioni con l’idea imperiale in quanto mito politico strettamente legato alla storia della città eterna. L’analisi prende in considerazione le raffigurazioni di Roma, create e modificate nel corso del tempo da un immaginario collettivo, ma anche da un’alterità diacronica che guarda la città dall’esterno rispettando, deformando, schematizzando o semplificando il modello. Nel corso della sua lunga storia, la Roma cristiana è caratterizzata da una costante dicotomia, che nasce all’epoca della decadenza imperiale e si trasforma in un paradigma ideale. Da un lato, la città conosce declini economici, politici e demografici ; dall’altro, essa elabora la sua immagine mitica riflettendo i fasti e gli splendori del passato. Ogni speranza di rinascita comportava dei cambiamenti iconografici che si concretizzavano in una metamorfosi fisica dell’allegoria che riacquistava una nuova gioventù, come segno di una rigenerazione dell’idea di Roma e del suo mito. Conferire un’apparenza umana a Roma equivaleva ad attribuire una carica affettiva ai discorsi razionali degli autori. Questo processo di rappresentazione era spesso accompagnato da un accomodamento dell’iconografia e della prosopopea alla realtà storica. Gli scrittori del XIV secolo aderivano quindi ad una tradizione iconografica e ad una continuità retorica già ben sperimentata. La forza sintetica della personificazione allegorica e l’eloquenza drammatica della sua prosopopea costituivano degli ottimi strumenti di propaganda per veicolare ogni sorta di messaggio politico. Sotto la sua parvenza si sono incarnate diacronicamente la Roma sacra e universale di Dante, la Roma rispettosa delle libertà comunali di Cola di Rienzo e di Petrarca o quella di Fazio degli Uberti, favorevole alla creazione di una nuova monarchia romana come possibile viatico per la pace e la stabilità nella penisola italiana. |
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2009, 14 x 22, br., 266 p., ill. ISBN : 978-2-84133-334-9 20 € |
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